21/2/2026
Se hai mai fatto un colloquio, probabilmente ti sei trovato davanti alla domanda classica: “Tra cinque anni, dove ti vedi?”
Per anni è stata una delle domande più comuni nei processi di selezione, usata quasi come standard per valutare ambizione, progettualità e visione. Ma oggi ha ancora senso chiedere a una persona di immaginare un percorso così lineare?
Le trasformazioni del mercato del lavoro indicano di no.
Secondo il rapporto Future of Jobs 2025 del World Economic Forum, entro il 2030 il 39% delle competenze richieste ai lavoratori sarà diverso rispetto a oggi: l’avanzare del digitale, l’intelligenza artificiale, i sistemi automatizzati e l’adozione pervasiva dei dati stanno modificando i ruoli tradizionali.
Alcune professioni saranno toccate solo marginalmente dal cambiamento, mentre altre subiranno trasformazioni profonde; alcune scompariranno e nuove nasceranno.
In questo contesto, pianificare con certezza dove saremo fra cinque anni diventa sempre più difficile, e probabilmente anche poco rilevante.
Cosa cercano davvero le aziende oggi
Le organizzazioni più lungimiranti sanno che il lavoro sta cambiando e stanno già riflettendo su cosa questo significhi per il loro settore. Proprio per questo cercano sempre più persone che dimostrino:
- voglia di crescere
- curiosità
- capacità di adattamento
- propensione all’apprendimento continuo
- disponibilità a mettersi in gioco
In altre parole: la capacità di adattarsi al cambiamento.
Come rispondere allora a questa domanda?
Se ti viene posta durante un colloquio, non è necessario descrivere un ruolo specifico.
È più utile — e più autentico — raccontare come intendi evolvere.
Puoi parlare di:
- Obiettivi di crescita concreti: competenze che vuoi sviluppare, aree che vuoi esplorare, strumenti che desideri imparare.
- Progetti che ti motivano: attività o responsabilità che ti farebbero sentire valorizzato e pienamente coinvolto.
- Attitudine all’apprendimento: come affronti il cambiamento, come trasformi le novità in opportunità e in che modo ti aggiorni.
Questo approccio mette in evidenza il tuo potenziale, mostrando che saprai sostenere l’azienda nei cambiamenti di rotta e creare valore anche in ruoli o progetti nuovi.
Alla fine, non conta sapere dove sarai fra cinque anni: conta mostrare che saprai crescere qualunque direzione prenda il percorso.